1 – 2020

Editoriale


don NICO DAL MOLIN

Il povero è una protesta continua contro le nostre ingiustizie; il povero è una polveriera. Se le dai fuoco, il mondo salta», così scriveva don Primo Mazzolari.
E Papa Francesco, facendo eco a queste parole, nel messaggio per la Giornata Mondiale dei Poveri 2019 (13 giugno 2019) è come se rispondesse a chi, anche nella Chiesa, si lamenta per una eccessiva attenzione ai temi «sociali», come se il primato dei poveri fosse qualcosa di esterno al Vangelo. «Eppure, dinanzi all’innumerevole schiera di indigenti, Gesù non ha avuto timore di identificarsi con ciascuno di essi», ricorda Francesco con le parole che nel capitolo 25 del Vangelo di Matteo annunciano il Giudizio finale: «Tutto quello che avete fatto a uno solo di questi miei fratelli più piccoli, l’avete fatto a me» (Mt 25,40).
«Sfuggire da questa identificazione equivale a mistificare il Vangelo e annacquare la rivelazione (…) Per un giorno lasciamo in disparte le statistiche; i poveri non sono numeri a cui appellarsi per vantare opere e progetti. I poveri sono…

 

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