don Martino Mortola
don Paolo Brambilla
L’articolo intende presentare la ricerca interdisciplinare, condotta dai professori del Seminario Arcivescovile di Milano, riguardo alle prospettive che si aprono nel contesto attuale, dove il clero diocesano è in rapida diminuzione. Nella prima parte si descrivono, dal punto di vista numerico, i mutamenti principali avvenuti all’interno della Diocesi di Milano, nelle parrocchie e in Seminario, dal 1980 ad oggi. A questi dati si aggiungono le previsioni sul numero dei presbiteri fino al 2040. Il testo prosegue con l’ascolto dei racconti dei presbiteri. Viene messo in luce, in particolare, come le scelte degli ultimi vent’anni in Diocesi abbiano cambiato in profondità l’immagine di prete e l’esercizio concreto del servizio della presidenza, slegandolo in molti casi dalla vita liturgica. Alla luce di questi dati, gli autori presentano sinteticamente la loro proposta riguardo la possibile riduzione del numero di parrocchie e una valorizzazione delle ministerialità non presbiterali. Nel paragrafo conclusivo ci si domanda quali siano gli accorgimenti da mettere in atto nella formazione dei futuri preti. In un contesto in cui, talvolta, si mette sotto accusa l’intera formazione seminaristica, l’articolo rimarca l’attualità del progetto educativo del Seminario di Milano e accenna a due caratteristiche che appaiono promettenti: la varietà di incarichi presenti nella comunità educante e la richiesta, in tutti gli ambiti della formazione, di rendere conto del proprio operato.
Questo articolo ripropone, con piccole variazioni, «Être prêtre à Milan : hier, aujourd’hui et demain», Lumen Vitae 80(4) 442-452 [DOI: 10.3917/lv.804.0060].
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