Gli Organismi di partecipazione: zavorra o risorsa?
7° Convegno della Rivista Presbyteri in collaborazione con l’Unione Apostolica del Clero
Modalità online – 18 e 19 maggio 2026, dalle 10.00 alle 12.00
I tre puntini del titolo già dicono che la reazione all’annuncio non è scontata… né per il parroco, né per i consiglieri, né per i fedeli della comunità cristiana. E le stesse dinamiche si ritrovano a livello diocesano e forse anche nei luoghi di incontro della Chiesa universale. Trovarsi assieme, per ascoltarsi e consigliare, in vista di decisioni che coinvolgono tutti, è zavorra o risorsa? Che cosa può far sì che si eviti la prima per approdare decisamente alla seconda?
La “missione” peculiare della Rivista la colloca nella prospettiva dei presbiteri, che, partendo dalla varietà delle esperienze e delle situazioni in atto, riflettono su questi strumenti nel contesto del tema più ampio dell’identità e del ruolo del presbitero nella Chiesa chiamata ad essere sinodale, missionaria e ministeriale, ma interessa tutta la comunità dei credenti, chiamati a riflettere sul loro ruolo nell’ambito di una dimensione fondamentale per il presente e il futuro della pastorale.
Consigli pastorali e per gli affari economici, ma anche Consigli presbiterali e Collegio dei consultori hanno bisogno di essere ripensati a partire da basi teologiche e giuridiche più in sintonia con la realtà sociale ed ecclesiale attuale, e richiedono anche nuove forme di relazione, di interazione e di comunicazione per l’elaborazione di un pensiero condiviso.
Il Documento di sintesi del Cammino sinodale delle Chiese che sono in Italia mette le comunità cristiane di fronte a nuovi e impegnativi percorsi: «Diventa oggi necessario creare spazi e utilizzare strumenti efficaci per la presa di parola e il dialogo tra tutti i battezzati e allo stesso tempo attivare Organismi di partecipazione adeguatamente rappresentativi, nei quali si possa realizzare una lettura dei segni dei tempi e un discernimento comunitario per giungere a elaborare insieme le necessarie decisioni (cfr. DFS 81-108). Per questo vanno migliorate le dinamiche comunicative e deliberative di cui la Chiesa necessita per il cammino comune, come ha affermato papa Leone XIV: “La sinodalità diventi mentalità, nel cuore, nei processi decisionali e nei modi di agire”» (Lievito di pace e di speranza, 65).
Lunedì 18 maggio
mons. Franco Giulio Brambilla, Vescovo di Novara
Cammino di sinodalità e laici corresponsabili
Luigi Mariano Guzzo, docente di Diritto Canonico, Università di Pisa
La communio come norma: gli organismi di partecipazione nella Chiesa sinodale
Martedì 19 maggio
don Rocco D’Ambrosio, docente di Filosofia politica, Pontificia Università Gregoriana
Il potere: una questione che mi riguarda
Elisa Cavandoli, Centro Studi Emmaus
Gli Organismi di partecipazione come luogo di relazione
Modera il convegno:
don Gianni Caliandro, della Redazione di Presbyteri

